Passare l’estate in città potrebbe essere spiacevole: fa caldo e il poco refrigerio a disposizione è dato dalla scarsa ombra sotto gli alberi del parco o dalla salvifica area condizionata dei negozi in cui fingiamo di voler entrare.
Ma l’estate in città ha anche alcuni vantaggi. Le strade si svuotano e tutte le attrazioni per le quali turisti e locali sgomitavano fino a qualche settimana prima, ora ammutoliscono e si distendono al sole, come lucertole addormentate.

È in questo momento che potresti approfittare dello stato di semi solitudine in cui è stata lasciata la città, andando alla scoperta di angoli più o meno remoti che forse non hai mai avuto il tempo (o la voglia) di visitare.
Nell’articolo proporremo 4 idee che potrebbero aiutarti a sopravvivere al caldo milanese (e alla noia estiva). Cominciamo?
La Cappella Sistina di Milano: un salto nel Rinascimento
La Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore è uno dei tesori artistici più sorprendenti di Milano. Non a caso è soprannominata la “Cappella Sistina” milanese: il suo apparato decorativo, perfettamente conservato, percorre la superficie interna dell’edificio. E lo fa dalla seconda metà del ‘500, quando divenne una delle più alte espressioni del Rinascimento lombardo.
Qui le scene bibliche, i santi e le figure allegoriche di Bernardino Luini (di scuola leonardesca) sembrano prendere vita tra finte architetture e dettagli preziosi, in un equilibrio perfetto tra narrazione sacra e raffinatezza estetica.
Sulle pareti dipinsero anche le mani di Simone Peterzano, maestro di Caravaggio. Il risultato è un insieme armonioso, dove ogni dettaglio pittorico contribuisce a creare un’atmosfera di profonda spiritualità e straordinaria bellezza visiva.
Questo splendido gioiello meneghino si trova in corso Magenta 15.
Puoi visitarla da martedì a domenica, dalle 10 alle 17.30. L’ingresso è libero.
Estate in città: trova refrigerio nella Biblioteca degli Alberi
Tra i grattacieli scintillanti di Porta Nuova, la Biblioteca degli Alberi – nove ettari di verde cuciti fra piazza Gae Aulenti e il quartiere Isola – pulsa come un moderno erbario a cielo aperto: concepita dalla paesaggista olandese Petra Blaisse con Piet Oudolf, raccoglie più di cento specie botaniche, cinquecento alberi disposti in ventidue “foreste circolari” e 135 mila piante che cambiano volto a ogni stagione, come pagine di un libro in continua evoluzione.
I sentieri geometrici, disegnati per connettere i quartieri circostanti, invitano a perdersi tra versi incisi sulle pavimentazioni e radure pensate per yoga, concerti all’alba o imprese poetiche (come il festival BAM Circus).
Il parco, premiato nel 2024 con il Dubai International Best Practices Award per lo sviluppo sostenibile, monitora in tempo reale l’anidride carbonica assorbita dalle sue fronde. Che sono sempre pronte a ricordarci una cosa importante: la natura, se coltivata con visione e cura, può rigenerare la città. E fare del bene ai nostri polmoni.
In quanto parco pubblico, la Biblioteca degli Alberi è sempre aperta ai visitatori – e a chi volesse partecipare a eventi culturali gratuiti.
I Musei del Castello Sforzesco: un biglietto da 5 €
Attualmente, il Castello Sforzesco ospita 8 musei: il Museo Pietà Rondanini Michelangelo, il Museo d’Arte antica e Armeria, il Museo dei Mobili e delle Sculture lignee, la Pinacoteca, il Museo delle Arti Decorative, il Museo degli Strumenti musicali, la sezione Preistoria e Protostoria del Museo Archeologico e quella Egizia.
Fra le loro mura ti imbatterai in opere dal valore inestimabile, come la Pietà Rondanini di Michelangelo, la Sala delle Asse (affrescata da Leonardo da Vinci), tele di Mantegna, Foppa, Bellini e Correggio.
Con un unico biglietto è possibile visitare tutti i musei – e attraversare secoli di Storia – al modico prezzo di 5 €. Una tips: l’entrata è gratuita la prima domenica del mese. Ma anche in alcuni altri casi: clicca qui per saperne di più.
Agriturismo e oasi verdi: un consiglio
Sai che nel cuore della Brianza, a circa un’ora da Milano, si trova una splendida e rigenerante oasi verde?
L’Agriturismo La Costa si trova immerso fra le colline terrazzate del Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone. Questo luogo pieno di colori potrebbe essere definito il polmone verde della Lombardia.
Il ristorante racconta il territorio con sincerità, gli alloggi della cascina ti faranno dimenticare il perpetuo brusio di sottofondo della città, la biodiversità e i percorsi del Parco Regionale ti stupiranno, i vini La Costa concederanno al tuo soggiorno estivo il giusto refrigerio.
Se passi l’estate in città, ti va una gita fuori porta?